Verbali di Ruby, tutta la sua vita prima di conoscere Silvio Berlusconi

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Continuano sui giornali la pubblicazione degli stralci degli interrogatori di Ruby sullo scandalo escort che ha travolto Silvio Berlusconi, messi a verbale dai magistrati milanesi. Questa volta ad essere ricostruita è la vita della ragazza marocchina prima di conoscere il premier: tra le lacrime, Ruby racconta la sua adolescenza, fatta di violenze ed abusi. Già in televisione la ragazza raccontò in un’intervista di essere stata violentata a 9 anni da due zii, ora ecco la versione che Ruby ha raccontato ai pm, e il suo incontro con il premier che le ha cambiato la vita. Una versione dei fatti che potrebbe svelare tra le righe anche le bugie di Silvio Berlusconi sul caso.
Comincia a raccontare la sua vita Ruby, nell’interrogatorio dl 2 luglio 2010: ‘Sono stata in Marocco sino a 9 anni, poi mio padre, che era immigrato in Italia, ci ha chiamato. Aveva avuto un incidente sul lavoro, lo hanno licenziato, non gli hanno dato la liquidazione e si è dovuto arrangiare… Alla fine ha raggiunto un po’ il suo equilibrio trovandosi un lavoro a Randazzo, in un negozio di tappezzeria. In Marocco era anche un imam e in Italia ho lottato per frequentare la scuola. Mi ha fatto fare le medie, quando volevo iscrivermi alle superiori non era d’accordo‘. Quel non essere d’accordo implica violenze: il padre la picchia più volte, anche quando la ragazza manifesta interesse per la fede cattolica: ‘A catechismo mi hanno detto: ‘Dovresti fare dei passi che sono importanti per la vita di un cattolico, che sarebbero il battesimo, la comunione e la cresima…’. Mi sono rivolta a mio padre, gli ho chiesto il consenso e lui, che friggeva le patate, mi ha tirato addosso una padella di olio bollente‘. E ancora: ‘Le sue cinture, eh, quante se n’è dovuto comprare, se ne sono rotte talmente tante sulla mia schiena. .. la schiena, sapete, si abitua dopo un po’… Diventi come un asino, ti abitui alle botte‘.
Dopo l’ennesimo episodio di violenza, Ruby fugge di casa, e comincia la trafila delle comunità: ‘Mi hanno portato la prima volta a Mondo X, una comunità di tossicodipendenti. Ero l’unica femmina con quarantadue uomini, in Calabria e per giunta tossici, con orari assurdi. Il posto di lavoro era zappare la terra, spostare le pietre e tagliare legna‘. Poi tanti incontri con uomini che fingono di aiutarla ma che hanno secondi fini facilmente intuibili, tra cui ‘uno di 60 anni che mi molestava mentre dormivo‘, e la fuga a Milano, da un’amica che a tradimento la porta in un albergo per farla prostituire. Ancora un’altra fuga, altri uomini che accettano di aiutarla gratuitamente, fino all’incontro con la prostituta Michelle, la donna che prese in consegna Ruby da Nicole Minetti la famosa notte che Berlusconi la fece uscire dalla Questura.
Michelle propone a Ruby di prostituirsi. Ecco cosa dice la ragazza in proposito, in cui parla addirittura di una notte d’amore con Cristiano Ronaldo, naturalmente a pagamento: ‘Non ho mai accettato rapporti sessuali a pagamento. L’ho fatto solo con i ragazzi che mi piacevano. L’unica volta che sono stata pagata per un rapporto sessuale è stato quando ho incontrato il calciatore Cristiano Ronaldo. Era la sera del 29 dicembre 2009 e dopo essere stata nell’hotel e prima che la mia amica Simona mi mettesse le valigie fuori dalla porta, sono andata all’Hollywood e là sono stata fermata da Ronaldo, il quale aveva un tavolo nel privè. Mi ha fatto dei complimenti e ci siamo scambiati il numero di cellulare. Sino a quel momento non sapevo che fosse un calciatore, ma l’ho saputo qualche sera dopo quando ci siamo rivisti al ristorante e molti gli chiedevano l’autografo. Lui sapeva della mia età e ci siamo rivisti varie volte ancora al ristorante. Circa tre settimane dopo, abbiamo deciso di fare l’amore e ci siamo incontrati in un hotel lussuoso, dove alloggiava. Secondo le sue indicazioni, dovevo andare direttamente nella sua suite, al quinto piano. Non avevo, come non ho neanche adesso, i documenti, ma nessuno mi ha fatto domande. Avuto il rapporto ci siamo addormentati tutti e due. Quando al mattino mi sono svegliata, non l’ho ritrovato più nel letto. Sul comodino c’era un biglietto: ‘Spero che quando torno non ti trovo nella stanza. I soldi li trovi vicino alla borsa’. Effettivamente, c’erano 4000 euro e sono uscita piangendo‘.
Questa dunque la vita di Ruby, stando alle sue parole, prima dell’incontro con Silvio Berlusconi, un uomo che, secondo i magistrati, le promette di ‘cambiarle la vita‘, se accetterà di partecipare ai Bunga Bunga prima, e che dovrà poi ‘fare la pazza‘ e non parlare ai magistrati, per cui ‘sarà ricoperta d’oro‘. Ma è troppo tardi, e con i magistrati milanesi, Ruby aveva già parlato.
sab 19/02/2011 da Giulio Ragni

















