Silvio Berlusconi, minorenne marocchina racconta le feste ad Arcore

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Lo scandalo delle feste a Palazzo Grazioli è stato al centro dell’attenzione per tutto lo scorso anno, ma per Silvio Berlusconi i problemi legati alla sua vita privata non sembrano aver fine: dopo lo scoop realizzato da Il Fatto Quotidiano, è scoppiata infatti una nuova polemica legata ad una ragazza non ancora maggiorenne e di origini marocchine di nome Ruby, che è al centro di una questione molto complessa ma che potrebbe avere risvolti legali per nulla secondari, giacché risultano indagati dalla Procura di Milano tre persone come Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti.
Per chiarire meglio la questione bisogna fare un passo indietro, e tornare allo scorso maggio, quando Ruby viene fermata per un’accusa di furto: senza documenti e nessuno che risponda al numero telefonico dato dalla ragazza, che in seguito si scoprirà appartenente ad una escort, gli agenti seguono la normale procedura del caso, che avrebbe dovuto condurre Ruby ad una comunità per i minori. Ma così non fu, poiché ci fu un intervento dall’alto e Ruby venne rilasciata. Quel qualcuno è proprio Silvio Berlusconi, e dalla Presidenza del Consiglio dicono di rilasciare subito la ragazza perché è la nipote di Mubarak. Non era vero, ma l’ordine fu eseguito, ovviamente.
Che cosa c’entra la presidenza del Consiglio con una ‘ladra’, accusata di un furto di tremila euro e svariati gioielli? Le stranezze non finiscono qui, poiché ad attendere Ruby fuori la questura, c’è Nicole Minetti, igienista dentale di Silvio Berlusconi, che a 25 anni è stata candidata con successo al Consiglio regionale della Lombardia. Una volta in strada Nicole, sostiene Ruby, chiama Silvio Berlusconi: è stato il premier in persona a dirle di correre in questura, ed è stato sempre lui a raccomandarsi di tenerlo informato e di chiamare appena la cosa si fosse chiarita.
Il legame fra Ruby e Silvio Berlusconi è tutto ancora da chiarire, c’è un’inchiesta in corso in cui il premier non è indagato, sebbene gli indagati ci sono e sono tre: Lele Mora, Nicole Minetti, Emilio Fede. Anzi, il Premier potrebbe diventare addirittura parte lesa, perché prigioniero di un ricatto, vittima di una calunnia o addirittura di un’estorsione. E cosa sia vero o falso nelle parole di Ruby, chiamata in procura a luglio dinanzi al pool per i reati sessuali, è ancora tutto da verificare.
Innanzitutto la giovane ragazza esclude categoricamente di aver avuto rapporti sessuali con il Presidente del Consiglio. Ruby sostiene di aver conosciuto dapprima Emilio Fede ad un concorso di bellezza, il quale, esattamente come nel caso di Noemi Letizia, ha avvicinato la ragazza per cercare di agevolarla nel mondo dello spettacolo; qui entra in gioco Lele Mora e la sua agenzia: è il 14 febbraio, e la diciassettenne Ruby, scappata dalla casa famiglia a Messina, arriva grazie a Lele ad Arcore, a Villa San Martino, per la prima volta. Gli incontri in tutto saranno tre.
Ruby trova una ventina di ragazze (secondo quanto riferisce Repubblica ‘conduttrici televisive celebri o meno note, star in ascesa, qualcuna celeberrima, starlet in declino, qualche velina, più di una escort, due ministre, ragazze single e ragazze in apparenza fidanzatissime‘) e solo due uomini, Silvio ed Emilio. La ragazza racconta di essere andata via verso le due con abiti firmati e gioielli regalati da Berlusconi. La seconda volta di Ruby, sempre secondo il suo racconto, avviene sempre ad Arcore il mese successivo, dove rimase tutta la notte senza subire avances sessuali. La ragazza partecipò al ‘Bunga Bunga’, un cerimoniale maschilista importato da Gheddafi con ragazze seminude, in cui Ruby, era l’unica vestita. La ragazza ha indicato ai pm che cosa si faceva e chi lo faceva, con un lungo elenco di nomi della televisione e del Parlamento protagoniste. La terza e ultima visita fu una cena più ‘tranquilla’, in cui fu presentata agli ospiti, tra cui Daniela Santanché, George Clooney, Elisabetta Canalis, come la nipote di Mubarak.
Questi i fatti raccontati, tra mille dubbi dei pm, che hanno però trovato qualche riscontro: un paio di gioielli sono stati effettivamente acquistati da Berlusconi, ed è vero che il14 febbraio il suo cellulare è posizionato nella cella satellitare di Arcore. Le indagini hanno accertato anche l’aspetto più grottesco, ovvero che le giovani donne ospiti di Villa San Martino, come alcuni degli indagati, usano, l’espressione gergale bunga bunga. Se il quadro giudiziario è ancora fosco, la polemica politica e la cosiddetta ‘questione morale’ intorno alla vita del Premier, dopo le rivelazioni di Patrizia D’Addario, è pronta a rinfocolarsi, con un Presidente del Consiglio che appare ancora una volta vulnerabile nel suo privato, in cui le sue ‘ossessioni’, se è lecito utilizzare questa espressione, rischiano di mandarlo ko molto più dei suoi avversari politici.
gio 28/10/2010 da Giulio Ragni


















Ruby nipote di Mubarak…..e noemi chi era???…..la nipote della Merkel ?