Ruby Rubacuori, verità e bugie sullo scandalo Berlusconi

  • Commenta
  • Email
  • Condividi

Ruby Rubacuori

Una cosa deve apparire chiara quando parliamo dello scandalo che ha travolto Silvio Berlusconi: colei che ha dato il là a tutta la vicenda, Karima alias Ruby Rubacuori, non è un teste affidabile al cento per cento. Dai verbali delle sue dichiarazioni sono emerse scottanti rivelazioni sul rito del Bunga Bunga, su chi erano le ospiti più assidue delle feste del premier, il ruolo del tesoriere Spinelli nei pagamenti, le buste di contanti, le auto e gli affitti regalati alle ragazze di Via Olgettina, tutte cose che hanno ottenuto riscontri da parte dei magistrati inquirenti. Ma su altre cose non verificabili, o che apparivano assai fantasiose, i magistrati hanno deciso di non seguire il gioco di mezze verità di Ruby, tanto da non interrogarla più dopo il 3 agosto 2010.

Per questo motivo, quando i magistrati hanno depositato gli atti utilizzati per la richiesta di giudizio immediato, tra cui anche i verbali di Ruby, hanno tutelato i nomi che la ragazza aveva collocato in contesti piccanti, ma che si erano rivelati presenze false o non verificabili, mettendo degli omissis. I legali di Berlusconi, una volta ottenuti come loro diritto i verbali integrali, hanno scoperto anche le panzane contenute al loro interno, ed è per questo motivo che il Presidente del Consiglio ha definito ‘una pazza visionaria‘ la ragazza marocchina, in uno sfogo con alcune parlamentari Pdl lo scorso venerdì. Peccato che Berlusconi non dica che gli stessi magistrati hanno ritenuto non attendibili certe dichiarazioni.

Ma quali sono le bugie di Ruby? In primo luogo aver citato il Ministro Mara Carfagna tra le ospiti abituali del Bunga Bunga, ma gli inquirenti, incrociando alcune notizie pubbliche che la riguardavano con le date delle presunte presenze ai festini del premier, hanno escluso con certezza le affermazioni di Ruby, peraltro già smentita su altri nomi a effetto. L’altro omissis eccellente è quello di Piersilvio Berlusconi, citato da Ruby durante una conversazione intercettata con una sua amica prostituta di lingua spagnola, in cui diceva: ‘Gli uomini fanno così, io li conosco bene, per questo gli ho detto che se non viene la mia amica non vengo neanche io, però qua a Portofino ne ho tante di persone che hanno veramente soldi perché sono ricchi, cioè, c’è anche il figlio di Silvio, Piersilvio, con cui vado sempre… Vieni domani e lavoriamo bene‘. Tuttavia i pm avevano già verificato che Piersilvio Berlusconi in realtà non aveva mai avuto a che fare con Ruby, e nemmeno con le feste organizzate dal padre.

I magistrati milanesi hanno dunque lavorato sulle cose effettivamente riscontrate e su altre testimonianze, oltre ai regali alle ragazze e alla documentazione bancaria, per accusare il premier di concussione e sfruttamento della prostituzione minorile: il fatto che Ruby abbia raccontato sciocchezze non significa che non sia un teste attendibile su altre cose, peraltro verificate dagli stessi magistrati. Se queste prove saranno decisive o meno lo sapremo solo durante il processo che inizierà il 6 aprile prossimo.

lun 28/02/2011 da Giulio Ragni

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
SEGUI TUTTOGRATIS

© 1998-2012 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati

Tuttogratis.it, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08