Matrimonio Antonio Cassano, ecco curiosità ed indiscrezioni

Finalmente dopo tanto parlare arriva il giorno delle nozze per Antonio Cassano e Carolina Marcialis, e i giornali non mancano di informare su curiosità ed indiscrezioni per la cerimonia.
Come testimone infatti, l’asso della Sampdoria ha detto no al suo presidente Riccardo Garrone, per avere al suo fianco due amici baresi: uno, è Domenico Giordano, Mimmo per gli amici, 43 anni, titolare di una pizzeria a Bari. Quando mamma Giovanna non aveva un lavoro, né tanti soldi, Antonio andava da Mimmo per mangiare gratis.
L’altro è Nicola Marulli, barese doc, 38 anni, soprannominato ‘il cammello’, perché beve e mangia tanto, oggi è il suo manager. Nicola segue il giocatore da sempre. Prima a Roma, dopo a Madrid e oggi a Genova. Sono cresciuti insieme. Ad Antonio poi, non bastavano mica due testimoni, e oltre Mimmo e Nicola, a quanto pare, ce ne sarà un terzo, un carabiniere che vive a Roma. Persino mamma Giovanna ha esclamato: ‘Ma il terzo che c’entra?‘. Ma si sa, di fronte alle cassanate c’è poco da fare.
Non mancheranno altri parenti pugliesi, sono quindici, tra cugini e zii, che stamattina partono per Genova. La maggior parte di loro abita in strada San Bartolomeo, nel borgo antico, dove è nato il calciatore. Molti di loro hanno paura di volare, e perciò FantAntonio ha pensato bene di regalare loro decina di biglietti per il treno Eurostar.
Altra curiosità sono le bomboniere, un gioiello Swaroski molto chic, che pare faccia concorrenza all’ormai celebre anello di fidanzamento in diamanti regalato ad Antonio dalla fidanzata Carolina. E per i regali di nozze? C’è l’immancabile lista, da Radif, uno storico negozio di Genova, ed è già cominciata la caccia al regalo. Invitato ad allietare gli ospiti infine, un cantante che di matrimoni se ne intende, Gigi D’Alessio, per una cerimonia davvero da non perdere e che sarà addirittura riperso dalle telecamere Rai!
ven 18/06/2010 da Giulio Ragni


















Altro che matrimonio, tu dovevi stare ai Mondiali caro Cassano, che stiamo facendo figure di m…